lunedì 7 novembre 2016

Grazie a tutti per questi 30 anni!


"Il segreto della felicità non è di far sempre ció che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa."
-Lev Tolstoj-

Ho passato momenti duri e difficili non poi così tanti mesi fa. Sono consapevole di esser stata "un boccone difficile da digerire" per la mia famiglia e per TE. 
E sono consapevole di dover imparare ad esternare un pó di più ciò che mi porto dentro, sentimento bello o brutto che sia, per evitare poi di accumulare e accumulare e scoppiare. 

Ora sono un fiume in piena e ho così tanti motivi per essere felice...e lo sono proprio incondizionatamente, senza freni, con il fine di vivere lo scorrere delle giornate con il sorriso più bello che possa donare e regalare a me stessa, ma soprattutto agli altri.

Quando succede qualcosa di brutto e non si ha la capacità di andare avanti sembra che il mondo ti crolli addosso, ma ho imparato a perseverare e faticare più del dovuto ed oggi è bellissimo ritrovarsi qui a scrivere di come mi possa sentire ora....
F E L I C E e G I O I O S A!

30 anni, finalmente un lavoro degno di chiamarsi tale, nuovi colleghi piano piano sempre più amici che sono stati in grado di spiazzarmi e lasciarmi senza parole.
E non so ancora cosa dire perché mi sono sentita veramente lusingata ed emozionata e per quanto mi riguarda a me è venuto tutto così spontaneo che non ci ho pensato due volte!
..volevo con semplicità, donare il mio GRAZIE e farlo col cuore.

Sono elettrizzata, solare e sono realmente su un'altra dimensione e voglio starci il più a lungo possibile perché è così che posso essere in grado di far conoscere a tutti il lato migliore di me, quello del mio voler essere a totale servizio per gli altri, sempre e comunque, nonostante tutto.

Già perché io sono così, fondamentalmente troppo buona e altruista ed inguaribile ottimista!

Quanti regali, quanto essermi sentita amata (e come te lo godi il doppio se è tutto inaspettato), ma come mi ha detto qualcuno forse, con umiltà aggiungo io,  "me lo merito!"
E crediamoci che forse è anche per me finalmente arrivato il momento di raccogliere i frutti dopo una lunga semina.

È solo l'inizio Mary, daje tutta!!!

..cara mamma solo tu potrai capire ora. Uno sarà il problema che mi assillerà la testa: riusciremo a trovarne uno più bello?!?...😜😱

lunedì 24 ottobre 2016

Ogni tanto fa bene fermarsi..

Sono una persona attiva, per qualcuno anche iperattiva e in effetti per me è difficile fermarmi perché sono dell'idea che tutto vada vissuto. Attenzione, ciò non vuol dire che non abbia capitolo il relax.

Però, quando il riposo è forzato perché è il tuo corpo a "metterti a nanna" è impressionante come ci si senta forti, nell'essere in realtà impotenti. Si può fare tutto per stare bene, usare tutte le proprie forze, prendere medicine e seguire le istruzioni del medico e del "buon senso" alla lettera, ma quando il tuo corpo "batte cassa", nell'immediato sembra non esserci soluzione che tenga.

Ed è in questi momenti che costretta al fare niente, scavi nel profondo, cerchi risposte a domande che neanche pensavi fossi in grado di farti e dai sfogo alle passioni che "tanto ci sarà tempo per realizzarle"..perché nella normale quotidianità le ore passano così veloci che sembrano non bastare mai, ma quando sei ko queste stesse ore sembrano triplicarsi e non finire mai.

E scrivere È una mia passione e non mi imbarazza far trasparire le mie emozioni e mettermi a nudo, anche perché sono della categoria "è difficile dire tutto a voce".

Un fine settimana, quello passato, da dimenticare, dove a metterci lo zampino è stata non solo la natura umana, ma anche quella biologica che ha ben deciso di farmi purgare o punirmi, che ne so lo penso io, per qualcosa che non avrei dovuto fare. Chissà....
Difficilmente lo dimenticherò, difficilmente tutta la mia famiglia lo dimenticherà e quanto vorrei svegliarmi da un brutto sogno...ma la vita è bella, seppur dura a volte, perché fatta di tutto questo e perché dopo dolore e tristezza, la strada non può che essere tutta in salita.

..a partire dal fatto che entrerò negli "enta" settimana prossima e tutto sommato non mi dispiace crescere!

Ho un lavoro che adoro e che giorno dopo giorno mi sta riempiendo di soddisfazioni e mi sta facendo maturare e imparare (cosa che non vorrei mai smettere di fare).
Ho una famiglia meravigliosa che mi ha sempre appoggiato nelle scelte (facendomi giustamente sbattere la faccia contro un muro a volte) e mi ha permesso di essere quella che sono, una Mariachiara Guffanti realizzata e sognatrice, con dei valori, la cui voglia di realizzare i propri sogni é insaziabile.
Ho una splendida "metá della mela", con la quale abbiamo una meta da raggiungere e tanti progetti da costruire, mattoncino dopo mattoncino, come fosse un castello di lego: a volte si sbaglierà e bisognerà ricominciare, ma quanto sarà bello il castello costruito in ogni suo dettaglio alla fine?!


"Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare."
-Ernest Hemingway-
  
Perché tutt'e queste parole?..perché ne avevo voglia, ne avevo bisogno, avevo il tempo per scriverle e pensarle e perché l'amore per il proprio compagno, la propria famiglia, i propri amici e la propria vita sono la miglior cura e medicina che possa dare e chiedere a me stessa.

MAI FERMARSI. 
BISOGNA LOTTARE, SEMPRE, E MAI ARRENDERSI PER CIÒ IN CUI SI CREDE.

giovedì 20 ottobre 2016

18 ottobre!..DELETE..

Da tanto non scrivo sul blog:  sono in "fase delirio", in senso buono, e il tempo scarseggia, ma oggi ne ho bisogno. 
Ne sento la necessità. 
Ho bisogno di pormi domande e di trovare risposte, ho bisogno di trovare certezze e di dare un significato alla prima domanda che si impara a fare da bambini, "perché?"

Sei volato via così, hai lasciato un vuoto dentro, incredulità, rabbia e un dolore forte da digerire per tutti noi, la tua famiglia, e chiunque ti abbia conosciuto e avuto sul proprio cammino.

Il respiro è corto, le lacrime fanno fatica a scendere perché io stessa, caratterialmente, ho imparato a tenere dentro e a soffrire in silenzio. È più facile scappare dalla realtà rifugiandosi in tutti i "mondi paralleli": lavoro, palestra, etc...

Proprio sabato, andando al Sacromonte, mi sono confessata e ho parlato della morte come mezzo per arrivare alla comprensione più profonda di ciò che sia realmente la vita.
...ma mai mi sarei aspettata di continuare questa ricerca passando attraverso di te, caro cugino "gigante e buono". 

Michele, che scherzo è questo?!
Dai che domani mi sveglierò e mi sarò resa conto che tutto è stato solamente un brutto sogno. 
Tornerai ad essere figlio, fratello, marito, padre, "quasi zio", nipote per i miei e cugino per me.

Non ho parole, solo lacrime soffocate e la consapevolezza e la necessità del dover andare avanti..a VIVERE!

Sarai sempre nel mio cuore, nei miei pensieri..e sarai sempre parte della nostra famiglia.

TI VOGLIO BENE MICHELE,
te ne vorrò sempre!

Proteggici da lassù e veglia su tutti noi!


domenica 19 giugno 2016

Polvere e stelle.

Da tanto non scrivo..

Lo ammetto ho latitato per più di due mesi, ma non è sempre facile conciliare lavoro, famiglia e gli impegni che la quotidianità ti sottopone di volta in volta.

Ma mi sono sempre ripromessa che non l'avrei mai lasciato morire e proprio in questi giorni, in questo periodo, lo scrivere poche parole su questa pagina bianca è una necessità.

È una necessità perchè avrei tanto da dire e tanto da esprimere, perchè avrei tante emozioni e sentimenti che mi riempiono il cuore e vorrei semplicemente dar loro voce.

Sono giorni dove è la sofferenza a farla da padrona e dove la commozione è forte nell'osservare le immagini di quanto la potenza della natura possa essere distruttiva. 
Sfido chiunque nel non porsi domande di fronte alla potenza che ha sconvolto le intere città di Amatrice e dintorni e non è facile trovare speranza e fede di fronte a tanto dolore per persone che si sono trovate nel "posto sbagliato nel momento sbagliato".

Ma anche dalla cenere e dalle macerie può uscire la vita e questa è la speranza e la convinzione nella quale dovrebbero credere fortemente ed intensamente le persone, come hanno fatto e stanno facendo tutti i soccorsi che stanno dando l'anima ed il proprio corpo per rimettere in piedi quanto prima una "normalità".

Non sarà facile, non sarà un percorso breve, ma grazie all'umanità e all'umiltà di tutti..tutto può e potrà succedere!

E non c'è immagine più bella nel vedere la vittoria della vita in una bambina impolverata nelle braccia, forse anche stremate dalla fatica, di un soccorritore..un Vigile del Fuoco per l'esattezza.

Lo so, sono di parte in quanto figlia di Vigile del Fuoco, ma vivendolo e avendolo vissuto in prima persona in passato in famiglia, so cosa voglia dire scavare per ore ed estrarre solo corpi senza vita. C'è sempre bisogno di speranza e di credere che l'impossibile possa diventare realtà!..e anche tirar fuori dalle macerie un cane, anch'esso un essere vivente, può servire a dar fiato e speranza nel credere che fino alla fine sia SEMPRE possibile che la vita sia in grado di vincere sulla morte.


GRAZIE A CHI CREDE CHE TUTTO QUESTO SIA POSSIBILE!
GRAZIE A CHI LOTTA PER FAR SI' CHE TUTTO QUESTO SIA POSSIBILE!



Lago D'Orta, una gara in notturna.

È da un pò che non scrivo sul mio blog, complice il fatto che in questi ultimi due mesi la mia vita ne ha passate parecchie.

Mi sono dovuta rimboccare le maniche e cercare un nuovo lavoro, che ho trovato e spero di poter mantenere a lungo. Bella l'azienda, l'ambiente, la filosofia e i valori che sposa, mi piace quello che sviluppa e costruisce, il beneficio che i prodotti portano alle persone, mi piace l'essere "mondiale" e il non volersi fermare nella ricerca ed espansione e soprattutto mi piacciono le persone che piano piano sto conoscendo..un bel gruppo il cui mio obiettivo è "essere spugna" per imparare tutto ciò mi aiuti personalmente e professionalmente a crescere e maturare sempre di più.

Ma una costante c'è sempre stata, la mia amata passione per la corsa, lo ammetto, una droga "benefica", ma pura!
Sono tornata proprio oggi a scrivere perché ieri ho partecipato per la prima volta ad una gara particolare, in notturna, la "Lago D'Orta Night Run", che mi gasava e un pò preoccupava visto la partenza alle 22.00 e i 16,5km che mi avrebbero aspettato.


Magnifica!..non mi serviranno altre parole per descriverla!
Per quanto mi riguarda ottima organizzazione e non parliamo dello scenario nel quale ha preso vita: un percorso pieno di piccole lucine in movimento al pari delle fiaccole degli sciatori che scendono da una montagna.

Al traguardo le solite due domande sul tempo impiegato, la più facile alla quale rispondere, e chi me lo faccia fare...la passione forse? o la voglia di dimostrare a me stessa che la fatica porta sempre a qualcosa di bello alla fine di un viaggio.

E così è stato anche ieri sera!
Per una che corre su strada asfaltata, su tratti relativamente pianeggianti, e partecipa a gare di lunghezza medio-lunga quella di ieri sera, lo ammetto è stata una gara pesantissima.
16,5km di salite e discese per lo più, affiancati a qualche "boccata d'aria in piano", per l'80% su strada sterrata, piena di ciottoli o resa scivolosa e fangosa dall'acqua dei giorni scorsi.
16,5km con le gambe veramente pesanti, che hanno dato il massimo, senza fermarsi, costanti, "girando" non proprio sciolte e con la paura dell'arrivo di qualche crampo a compromettere la gara.
16,5km affrontati con passione, con cuore e soprattutto con la testa nel saper mettersi all'ascolto del proprio corpo e dei suoi bisogni.
16,5km vissuti passo dopo passo, metro dopo metro, con la consapevolezza della gioia che personalmente avrei provato all'arrivo, su quella linea di fine gara, sotto gli occhi di due persone che stimo e amo più di me stessa e che hanno sofferto il freddo facendomi da accompagnatori in primis e da tifosi per la mia "IMPRESA", i miei genitori.

Si, perché penso sia questa la miglior risposta alla domanda del chi me lo faccia fare.
La passione non sempre basta!..bisogna essere allenati, consapevoli di ciò che si dovrà affrontare, ma soprattutto bisogna essere motivati e quale motivazione più grande è correre di notte 16,5km di fatica con la certezza dell'incontrare al traguardo i volti di due persone che ami più di ogni altra cosa al mondo?..e quale miglior premio é tagliare il traguardo con le proprie gambe dopo aver patito "le sofferenze dell'inferno", sperando il successivo fosse sempre l'ultimo metro che mi avrebbe separato da quel tanto sognato arrivo?!?

La corsa, non smetterò mai di ripeterlo, è ormai parte di me. È uno stile di vita, che "batte" il tempo e ti insegna a viverlo apprezzandone ogni più piccolo passo. È passione, è vero, a volte fin quasi da esserne fuori di testa, ma non c'è cosa più bella che combattere e costruirsi da sè giorno dopo giorno il proprio castello.

PS--> per chi vuole una risposta anche alla prima domanda, riguardante i tempi!
Tempo: 1:42:38
Posizione generale: 538 su circa 900 partecipanti
Posizione Classifica Femminile: 76 su circa 250 girls

giovedì 5 maggio 2016

Ieri e oggi...AUGURI PAPÀ!


IO...NOI...TU!

Ieri e oggi, tre foto..passioni ed emozioni che fan parte della tua vita e ne faranno parte per molto tempo ancora.

La prima foto, qualcuno potrebbe farmelo notare, è sempre quella: ogni tanto qua e là, in qualche "festa programmata", salta fuori, ma non mi interessa! 
Amo l'intensità che lo sguardo padre-figlia racchiude e l'amore che si percepisce da quello sguardo..INFINITO!

Con la seconda foto passano gli anni, ma siamo noi, noi due, mamma ed io, parte della tua vita e della tua famiglia e parte di quell'amore sconfinato che dalla tua nascita ha preso vita.

Beh, poi ci sei tu perché è la tua festa..perchè oggi passa un altro anno dalla tua nascita. Ed eccoti lì, con le tue montagne di Macugnaga che tanto ami, così imponenti, ma così vicine. 
Così poco vissute con me piccolina per la mia pigrizia nel camminare e il mio preferire la "discesa facile"...SCUSA!
Ma direi che ora, ci siamo ripresi alla grande..anzi rilancio la palla nell'organizzare una nuova Tamaro-Lema e qualche nuovo giro alla scoperta dei monti!

Tutto questo solo per dirti semplicemente "GRAZIE DI ESISTERE".

BUON COMPLEANNO PAPÁ!
TI VOGLIO BENE!

lunedì 21 marzo 2016

Stramilano 2016, telecronaca di una mia personalissima giornata di sport

Per molti leggere delle passioni altrui può risultare pesante e immagino possa esserlo ancor di più quando questa passione irrompe con forza nella quotidianità della vita, nelle foto o personalmente nel mio scrivere su questo blog.

Ma ritengo che non ci sia esperienza più bella che condividere le proprie emozioni, i propri sentimenti e tutto ciò che si è provato in una gara come può essere la Half Marathon Stramilano 2016.

Ero molto nervosa quest'anno i giorni precedenti la gara: un pò di insicurezza sul tipo di allenamento affrontato, paura per il tempo che avrei trovato durante la gara (prima troppo freddo per poi aver paura fosse troppo caldo), la voglia di fare meglio degli anni precedenti abbattendo il record personale e un pò di sana e normale tensione pre-gara che nulla riguarda la tensione per una gara da 10km. D'altronde, lo ribadisco, qui i km sono 21,097, se non qualche metro in più.

Il gran giorno è arrivato! 
Sveglia alle 8, un pò di yogurt con qualche biscotto per non aver lo stomaco vuoto ed ecco che il mio tifoso/fotografo, nonchè mio papà, è già alle 9 sotto casa pronto per la trasferta domenicale. 
Già, perchè pur non giocando a calcio, anche questa è una trasferta!

Il termometro, man mano che il tempo passa, segna un costante salire della temperatura e contando che la gara inizierà all'incirca alle 11.15 e si correrà a ridosso delle ore più calde della giornata, un pò di sana preoccupazione per il clima/gara, lo ammetto, c'è.

Ma eccoci in Piazza Castello ed è subito festa, una festa di suoni e colori! 
6800 partecipanti tra atleti, amatori, squadre, singoli in cerca di una personale rivincita o con la voglia di raggiungere e portare a termine un proprio obiettivo..e poi io, numero di pettorale 5110!

Caldo fa caldo, lo scoppio del cannone si avvicina e oramai non si può più tornare indietro! 

BOOM...PARTITI! Come già detto e ribadito, 21km non sono nulla in confronto a 10km.


Una gara lunga, su un percorso veloce e pianeggiante, bella per quanto mi riguarda perchè ti porta alla scoperta di Milano. 

5km
Inaspettatamente mi guardo in giro ed ecco papà pronto a scattare il mio quarto di gara. 5km non sono niente, ma sono fondamentali per incominciare a trovare il proprio ritmo gara nel fiato e nelle gambe.


10km
Mantengo costante la corsa, il gruppo comincia a sfaldarsi, ma io sono fresca come una rosa, perfettamente in gara. Fa caldo, ma le gambe girano e mantengo il ritmo con facilità e costanza.

15km
Pensavo peggio, ormai oltre mezza gara è andata e le gambe girano da sole. Lo ammetto, un piccolo cedimento "mentale" c'è stato, ma trovare gente sul percorso pronta ad applaudirti e a darti forza..e ancor di più dare il cinque a tutti i bimbi che gasati fanno il tifo per te, mi ha subito fatto risalire in sella e rimesso in carreggiata, dandomi anche la forza per aumentare seppur di poco il ritmo gara.

20km
Sto veramente bene, mantengo il ritmo, le gambe vanno e azzardo un leggero aumento del ritmo conservando un pò di forze per lo sprint finale. Spugnaggio rinfrescante, bottiglietta d'acqua alla mano per dare tutto l'ultimo km gara e in meno di 3 minuti ecco incrociare nuovamente il mio fotografo di fiducia nonchè fan pronto ad immortalare il mio arrivo con conseguente sprint finale: su la mano per un saluto ed ecco gli ultimi 600/700m.

Thanks dad!!!
21km
Ormai ci siamo, ho dato tutto: vedo l'arrivo, vedo la fine, vedo il traguardo...largo spazio ai sorrisi, anche quest'anno è fatta e con immensa soddisfazione già so che il record personale l'ho abbattuto!

È stata dura! 
Avrei potuto osare di più, ma visto il caldo martellante e il continuo correre di ambulanze per malori a partire dal 19° km, è andata più che bene così.

10km sono gare per misurare costantemente i propri tempi, quasi allenamenti al quale partecipare per capire i propri margini di miglioramento, ma una mezza maratona, per chi corre come me, credetemi, è una signora gara. 

È un correre con fatica e mettersi totalmente in gioco per arrivare a fine corsa con un sorrisone, potendosi dire con soddisfazione "Mary, ce l'hai fatta!"

Ed ebbene sì, "CE L'HO FATTA!"