martedì 10 settembre 2013

Il sale della terra

 

"Siamo l'opinione sotto libro paga;
Siamo le riunioni qui nel retro di bottega;
Siamo le figure dietro le figure;
Siamo la vergogna che fingiamo di provare."
 
Luciano Ligabue - Il sale della terra

C'è chi la crisi la sente ai telegiornali, c'è chi la crisi la legge sui quotidiani..
C'è chi la prova a disegnare, c'è chi la prova semplicemente a raccontare..
 
Fino a qualche anno fa tutto mi sarebbe passato davanti con la più totale indifferenza. Ora osservo, ascolto, guardo, annuso e tocco con mano non più da spettatrice, ma da protagonista, sul palcoscenico del mondo: complice la gravità della situazione, complice la curiosità e la voglia di sapere, complice il mio essere nel mondo e il mio volerci restare con la dignità umana che mi spetta.
 
Io ho scelto la musica: parole umili, semplici, a volte definirei quasi infantili, ma che ti arrivano dritte al cuore per comprendere e per esprimere ciò che ci portiamo dentro e al tempo stesso ci circonda tutt'intorno.
 
Noi siamo il futuro di noi stessi e di tutti quelli che verranno: siamo il sale in grado di insaporire la nostra vita e di conservarla per il nostro domani...
 
..ECCO PERCHE' NOI SIAMO E DOBBIAMO ESSERE IL SALE DELLA TERRA..
 


domenica 8 settembre 2013

Questa è la mia casa..

"Tra i piloni addormentati scorre l'Arno dolcemente.
Nel veder gli innamorati, acconsente..acconsente."
 
Ponte Vecchio - Foto tratta da Wikipedia 
 
Terra d'arte, Terra di cultura
Terra d'artisti, Terra di creativi
Terra di poeti, Terra di scrittori
Terra di architetti, Terra di pittori
Terra d' amore, Terra di dolore
Terra del pianto, Terra del sorriso
Terra di armonia, Terra di equilibrio
Terra del Maestro, Terra della gente
Terra di mura antiche, Terra del trionfo della natura
 
..Terra di chi una volta arrivato, vorrebbe non andar più via..
 
Firenze aspettami!..Toscana aspettami!
 
..Tra meno di una settimana tornerò da te..
..con la speranza questa sia l'ultima volta che venga ad "abbracciarti" da sola..
 

mercoledì 4 settembre 2013

Emozioni..

Ieri sono tornata dopo molti anni a visitare uno di quei luoghi che hanno caratterizzato la mia infanzia, la bellissima Morcote.

Seppur in solitudine, è stato stupendo ripercorrere le strette stradine, salire e scendere gli irregolari scalini di pietra e soffermarsi ad ammirare in silenzio la natura, mettendosi all'ascolto e riportando alla mente emozioni e momenti di tempi passati con la mia famiglia, da piccina.


È stato emozionante rivivere il passato, è stato rilassante e meraviglioso "fermare" per due ore lo scorrere del tempo e lasciare che proprio quel passato diventasse nuovamente il mio presente per pochi attimi.

E chissà che proprio questo piccolo angolo di paradiso possa vestirsi anch'esso di bianco in nostro onore in un vicino futuro?!..sarebbe bello..


..TU CHIAMALE SE VUOI..EMOZIONI..

lunedì 2 settembre 2013

Welcome back Ricky

La mia passione e la mia fede calcistica non mi permettono di sottrarmi, ora che è tutto vero, a scrivere due parole su un ritorno in Italia di un campione sul campo, ma soprattutto a livello umano.

"Non si vende Kakà"..queste le ultime parole intonate in una vera e propria cantilena a contorno di un' interminabile partita, innalzate da un'intera curva, un intero stadio, quasi a voler impedire una decisione già presa con la sola forza e potenza della voce di centinaia e centinaia di persone.
Ricordo bene le mie silenziose lacrime di commozione.
 

"Siam venuti fin qua, siam venuti fin qua, per vedere segnare Kakà"..queste le parole mai dimenticate, ora vive più che mai e di nuovo reali, da cantare a squarciagola, in onore di una grande persona da stimare e ammirare non solo per meriti sportivi, ma per la sua umile capacità di essere sé stesso e di essere uomo.
Saranno lacrime di immensa emozione nel veder correre nuovamente quella maglietta numero 22.


"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano"

sabato 31 agosto 2013

Immersi in una naturale opera d'arte..



Foto Mariachiara Guffanti
-Lido di Gavirate-

A volte cerchiamo conforto e relax scappando da tutto e da tutti, in luoghi isolati e distanti e oserei dire quasi nascosti alla vita reale... forse solo per il gusto di evadere e fuggire dalla concreta quotidianità che troppo ci opprime e ci avvolge.

Eppure, a pensarci bene, a volte basterebbe veramente qualche chilometro per perdersi e ritrovarsi in un'oasi di paradiso...dove risulti impossibile distinguere la differenza tra la magia astratta dell'arte e lo spettacolo scenografico della natura...dove la natura diventi al tempo stesso pennello e tela, trasformandosi essa stessa in un'opera d'arte di rara e preziosa bellezza. 


"I HAVE A DREAM" - 1963/2013


E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino uno stato colmo dell’arroganza e dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza e dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.

Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud.

Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.

Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’America vuole essere una grande nazione possa questo accadere.

E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: "Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente".

28 agosto 1963 - Martin Luther King

lunedì 26 agosto 2013

Eccol.....A


Penso che niente come l'inizio del campionato di calcio sia segno tangibile della fine delle ormai già lontane vacanze e dell'imminente inizio delle scuole.
Ho sempre, personalmente, fatto questa associazione: un pó per l'arrivo delle temperature più fresche e un pó per il  lento ripopolarsi delle città.

..eccolA..
Anche quest'anno il valzer è cominciato!
I "ballerini" hanno preso posto in pista per mostrare capacità artistiche e tecniche e per sfidarsi alla conquista di coppe con maglie non solo più a stelle e strisce, ma bensì mimetiche..chissà se per nascondersi meglio agli avversari?!

E che allora lo spettacolo abbia inizio, con la speranza che siano il gioco, il rispetto e l'educazione a farla da padroni, vittoriosi nella difficile lotta al razzismo e alla violenza.